Ripristino di ecosistemi acquatici nelle aree protette di Alpi e Pirenei

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“Els aiguamolls d’alta muntanya, uns ambients singulars que cal gestionar”intervento del Dott. Josep Mª Ninot, professore dell’Università di Barcellona e ricercatore del progetto LIFE RESQUE ALPYR organizzato dal Comú de Particulars de la Pobla de Segur.
Teresa Buchaca e Marc Ventura, due ricercatori del progetto, hanno partecipato alle III Jornades III Jornades de Fauna del Grup de Recerca de Cerdanya che si sono svolte presso il Museu Municipal de Llívia che collabora con l’organizzazione.
I progetti LIFE LimnoPirineus e RESQUE ALPYR promuovono la rimozione dei pesci da questi laghi come un’efficace azione di conservazione e uno strumento praticabile per ripristinare la qualità di questi ecosistemi e delle comunità che li abitano (disponibile con sottotitoli). Un video dal CENEAM – Ministerio de Transición Ecológica
Patrimonio naturale attraverso i progetti di monitoraggio a lungo termine (LTER) del CSIC nel Parque Nacional de Ordesa y Monterperdido, nel Parc Nacional d’Agüestortes National e nel Parque Nacional de los Pico de Europa.
Seminario “Ecologia i conservació en estanys d’alta muntanya dels Pirineus” tenuto dal Dr. Marc Ventura organizzato dall’IEA-UdG.
Gli Osservatori del Patrimoni Naturali dedica un video della serie State of Nature 2020 alle specie invasive di acqua dolce, con protagoniste LIFE RESQUE ALPYR e LIFE LIMNOPIRINEUS. Un video del CENEAM – Ministerio de Transición Ecológica
Il programma “Di parco in parco” è una serie di documentari in 16 capitoli dedicati ai 16 Parchi Nazionali spagnoli, prodotta da RTVE. Il capitolo è dedicato al Parco Nazionale Aigüestortes i Estany de Sant Maurici, con la partecipazione di diversi membri del team del progetto LIFE RESQUE ALPYR.
Presentazione del LIFE RESQUE ALPYR all’Ecomuseo delle Valls d’Àneu (Esterri d’Àneu).
“Perchè sradicare i pesci alloctoni dai laghi d’alta montagna” seminario a cura del Dott. Rocco Tiberti (minuto 2:32:00) nell’ambito del convegno “Arrestare le specie aliene e invasive per conservare la biodiversità” Federparchi.